[introduzione]Il dos[introduzione]

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    [-]Hacker.=?NICOPAN[/-]
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    [introduzione]Il dos[introduzione]

    Messaggio  [-]Hacker.=?NICOPAN[/-] il Ven Lug 20, 2007 11:00 am

    Questo file, pur essendo piccolo, è molto importante. Egli sfrutta una proprietà essenziale del DOS, quella di poter mandare in esecuzione un semplice file di testo come se fossero comandi che si stanno digitando dalla tastiera. Questo tipo di file si chiamano batch.
    In pratica si tratta di una serie di comandi DOS registrati, ognuno in una linea, in un ordinario file di solo testo. Se si devono effettuare ripetutamente delle lunghe operazioni, invece di digitare tutte le volte gli stessi comandi DOS, si scrivono in un singolo file. Basterà mandare in esecuzione questo file, ed i comandi DOS saranno eseguito l’uno dietro l’altro.
    Il file AUTOEXEC.BAT viene eseguito automaticamente ad ogni accensione del computer. Questo vuol dire avere a disposizione un mezzo per poter dare dei comandi DOS ogni volta che si inizia a lavorare.
    Ma quali comandi? Innanzi tutto abbiamo visto come il DOS sia intimamente legato all’hardware ed al software presente, e la parte più importante dell’AUTOEXEC.BAT è dedicato alla messa appunto dell’esatta configurazione del computer, alla ripartizione di memoria e all’inizializzazione di eventuali dispositivi come il mouse.
    Troviamo, ad esempio la determinazione del numero di file che un programma può aprire contemporaneamente. Non l’utente, si badi, ma un programma, e questo perché la gran parte dei programmi in ambiente DOS è diviso in parti diverse ed il sistema operativo carica in memoria quelle che servono di volta in volta, e spesso ne servono più di una contemporaneamente.
    Qui dobbiamo inserire il comando di PATH, se vogliamo visualizzarne una particolare, il comando KEYB per nazionalizzare la tastiera, e quello MIRROR se vogliamo proteggere il disco.

    Ma come fare per controllare il contenuto del nostro AUTOEXEC.BAT?
    Basta digitare


    C:\> EDIT C:\AUTOEXEC.BAT


    Lo schermo cambia, appare una cornice e la scritta iniziale del DOS Editor, un programma di utilità che serve, appunto, alla modifica dei file di testo, e quindi il contenuto del file.
    A questo punto le cose si differenziano a seconda che stiate utilizzando un mouse o meno. Comunque è sufficiente premere il tasto F1 per ottenere un sintetico ma completo aiuto ai comandi.

    Prima di modificare una qualsiasi riga del file AUTOEXEC.BAT, è meglio uscire dal DOS Editor, fare una copia dai AUTOEXEC.BAT chiamandolo AUTOEXEC.XXX per poterlo recuperare in seguito nel caso avessimo danneggiato l’originale.
    I comandi presenti nel file sono molto importanti, e cancellarne o modificarne anche uno solo potrebbe provocare gravi problemi.
    Effettuata la copia del file, con il comando COPY, possiamo di nuovo far partire il DOS Editor per modificare il file AUTOEXEC.BAT.
    Spostandoci alla fine del testo, con il cursore su una linea nuova, possiamo digitare

    @PROMPT $p$g
    ECHO ECCO FATTO
    ECHO.
    ECHO BUON LAVORO!

    Trattandosi di comandi non impartiti sulla linea di comando ma in un semplice programma di scrittura, non avrete il prompt del DOS sulla riga di comando ogni volta che premete Return alla fine di ogni riga.
    La prima riga ordina al DOS di presentare il prompt nella forma C:\> e il simbolo @ che appare all’inizio della riga ha il compito di inviare il comando senza farlo apparire sullo schermo. Se fosse omesso, il nostro comando di PROMPT verrebbe visualizzato sul monitor prima di essere eseguito.
    Nella seconda riga il comando ECHO provoca l’apparizione sullo schermo della frase “ECCO FATTO”. Se ECHO fosse stato omesso la frase sarebbe apparsa lo stesso, ma il DOS avrebbe tentato di interpretarla come un comando ed avrebbe visualizzato un messaggio di errore.
    La terza riga produce una riga vuota, con il comando ECHO seguito da un punto senza spazio separatore.
    La terza riga termina con un “BUON LAVORO!” sullo schermo.

    Registrate il file seguendo le istruzioni che ottenete premendo F1 e fate ripartire il computer. Vedrete che il prompt si presenterà con il nuovo aspetto e che verranno visualizzati i vostri due messaggi.

    Le modifiche al file AUTOEXEC.BAT vanno apportate con grande cautela, come abbiamo detto, e sempre effettuando una copia con diverso nome del file originale.
    Non meravigliatevi se, dopo l’installazione di un programma particolarmente complesso, il contenuto del vostro AUTOEXEC.BAT è diverso: molti programmi vi registrano comandi essenziali per il loro funzionamento e provvedono a ciò all’insaputa dell’utilizzatore del computer. Se sostituiamo il file con una versione precedente all’installazione del programma, questo potrebbe non funzionare più e sarebbe necessario ripetere l’installazione.

    I file di tipo batch possono essere utili anche in altre occasioni. Se effettuiamo molto spesso sempre la stessa operazione, la possiamo automatizzare con un file batch.
    Con il DOS Editor possiamo registrare un file così composto

    XCOPY C:\LETTERE A: /S /E /V
    COPY C:\TELEFONI\*.* A:\TELEFONI /V

    e registrarlo con il nome di COPIASUA.BAT. Tutte le volte che vorremo effettuare la copia di tutto il contenuto della subdirectory C:\LETTERE e di quella C:\TELEFONI sul dischetto A:, basterà digitare il comando


    C:\> COPIASUA.BAT


    lanciando l’esecuzione automatica delle operazioni.

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